Ipotesi per un design dell'inclusione


Ipotesi urbane per un Design dell'Inclusione

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In breve si è immersi in una società della mutazione, del divenire o dell’incertezza, che tuttavia può trovare risposte interessanti tramite nuovi concetti di servizio, anche dentro una fase di transizione.

Questa ricerca integrata di Design Industriale, Architettura, Domotica, Web ed Eco Design, vuole partecipare e contribuire in modo creativo alla scala delle trasformazioni del tessuto economico sociale contemporaneo, esaltando quel principio di qualità concettuale e manifatturiera, che il prodotto italiano è obbligato, per storia e tradizione, a presidiare nel mondo. I processi innovativi nella storia generalmente avvengono per discontinuità: dimensione/misura/forma/diversità/densità/velocità (Global Cities London School of Economics) sono parole chiavi su cui si dovrà riflettere per riprogettare un tessuto urbano e sociale, che risente di una debolezza del pensiero, nel rispondere a nuove esigenze e nuove realtà che il sistema Italia-Mondo ci pone.

Molti economisti sostengono che l’innovazione deve essere considerata più che mai come un vero e proprio “Ecosistema Culturale” o un sistema permanente di apprendimento (come suggeriscono S. Beckman e M. Barry della Berkeley University) in cui la scelta delle domande è molto più importante delle risposte.

In sostanza, si innova là, dove si è disposti a cambiare per crescere.


 Barcellona 2014

Transition Town si presenta a Smart city expo 2014 a Barcellona dal 18 al 20 Novembre.

Podenone Transition Town

Il progetto per Largo Cervignano a Pordenone.

Workpackage

La metodologia delle Transition Town.