Ipotesi per un design dell'inclusione


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Marco Olivotto

Innovazione e cambiamento: la città attorno ai cittadini.

 

Fin da subito, il Polo Tecnologico di Pordenone, ha condiviso l’approccio di Transition Town proposto dal Professor Marinelli dell’ISIA Roma Design perché rappresenta un modello altamente innovativo e disruptive rispetto allo status quo delle smart cities. Innovativo e di cambiamento, come la mission che caratterizza il nostro Polo Tecnologico, perché Transition Town ha cambiato e spostato il focus delle smart cities tradizionali; attore principale non è più la super città additivata da tecnologia e ipercablata, ma il cittadino attorno al quale viene creato un contesto “smart”, o meglio “easy”, in quanto oltre che intelligente è anche facilmente fruibile. Lo studio che verrà esposto a Barcellona e che poi auspicabilmente si muoverà in molte altre parti del mondo, racconta come in un contesto caratterizzato da molteplici fenomeni che vanno ad impattare sugli stili di vita delle persone, la costruzione e l’adeguamento del contesto urbano e del suo corredo (architettonico, tecnologico, assistenziale etc.) siano fattori chiave ed interconnessi per predisporre un ambiente adatto a tutti i tipi di cittadinanza con le loro rispettive caratteristiche. È sicuramente un approccio molto più vicino ed attento all’uomo e meno alla “macchina città”. In quanto parco scientifico e tecnologico è stato un piacere collaborare e selezionare aziende e tecnologie “Smart”, o meglio “Easy”, che interconnesse tra loro e adeguatamente poste nel contesto urbano Transition Town aiuteranno a creare un contesto abitativo adeguato alle attuali esigenze abitative mutevoli e dinamiche e che grazie all’approccio tecnologico modulare potranno essere trasferite e replicate in qualsiasi contesto socioeconomico attuale e futuro.

Marco Olivotto – Polo Tecnologico di Pordenone

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