Ipotesi per un design dell'inclusione


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Marco Pietrosante

Dal product design al service design.

Stiamo vivendo il tramonto del modello che ha caratterizzato tutto il secolo scorso e ci affacciamo ad un’epoca nuova, in cui passiamo dal modello centralizzato alla modalità diffusa dello scambio orizzontale, la cosiddetta “Terza rivoluzione industriale”. La rete internet è la dimostrazione di questo passaggio in cui il progetto si manifesta come “sistema”, attività in cui la relazione tra le parti e tra gli utenti diventa il vero oggetto di analisi. In tale ambito i designer sono chiamati a dare risposte coerenti a sistemi complessi, in cui la soddisfazione del bisogno “materiale” è solo una parte delle attività necessarie a risolvere compiutamente le problematiche progettuali. L’obiettivo è di formulare proposte in grado di rispettare le esigenze degli utenti e di prevederne le interconnessioni all’interno del sistema. Per questa ragione il design dei servizi studia le possibili interazioni con l’utente già nella fase iniziale, sia attraverso l’osservazione diretta delle
dinamiche e dei modi d’uso, sia con l’ausilio di ricerche relative all’analisi sociologico-comportamentale.
Il progettista tratteggia così un “sistema aperto”, in cui l’interazione tra gli utenti ed il loro comportamento in relazione al progetto, definiscono l’esatta modalità della fruizione ovvero del progetto stesso. Il design dei servizi, a cui Transition Town appartiene, contempla il coinvolgimento dell’utente che diventa parte del sistema, aprendo notevoli opportunità per stimolare comportamenti responsabili da parte degli utenti stessi che possono produrre rilevanti soluzioni a problematiche inattese. Soluzioni che possono essere condivise per l’ottimizzazione del sistema e di cui il progettista potrà tener conto nelle successive fasi progettuali, dando luogo ad un percorso innovativo e di forte attualità, orientato al Social Design. Non potrebbe essere diversamente, visto che il design si occupa di lettura della contemporaneità e della sua restituzione in ambito progettuale.

Marco Pietrosante, professore di Design all’ISIA Roma Design, sede di Pordenone

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