Ipotesi per un design dell'inclusione


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Sayfan G. Borghini

L’identità mutevole delle Città.

Guardandole dagli occhi della socialità umana, le città sono diventate il principale ambiente all’interno del quale la nostra specie è cresciuta, comunicano ed operano ad alta densità di interazioni sociali. Più della metà della razza umana è costantemente ancorata alle città, e la rapida e massiva crescita di agglomerati urbani in corso, che si prevede raddoppi e triplichi le sue dimensioni nell’arco di un trentennio, impone un livello di pianificazione e costruzione su larga scala senza precedenti nella nostra storia e porta con sé profonde incognite. All’interno di questa impostazione globale un filone crescente di studi, radicato in diverse discipline scientifiche, converge verso una nuova comprensione della città quale ambiente evoluto che non solo supporta la vita, umana e non, ma sostiene essa stessa un tessuto connettivo vivente che svolge funzioni uniche, e che ha notevoli ripercussioni sul benessere, la cognizione, la prosperità e lo sviluppo umano. Questa breve introduzione scandisce alcune delle connessioni tra campi di ricerca in modo da evidenziare le linee potenzialmente rilevanti per gli interventi di design sul tessuto urbano. Alla luce di questa nuova percezione le città rappresentano ambienti sociali e fisici complessi, nettamente separati dalla vita che ospitano, che prosperano sulla connettività e l’integrazione sociale. Sta emergendo una nuova prospettiva che potrebbe guidare la conformazione delle nostre città, non secondo ideali estetici e neppure secondo visioni utopiche, piuttosto in base alla correlazione tra la funzionalità dello spazio sociale e cognitivo e la morfologia dello spazio urbano concepito come un ambiente che funge da mediatore di informazioni attraverso schemi strutturali in evoluzione. Applicando queste riflessioni a interventi progettuali locali, è fondamentale aprire la ricerca a progetti di integrazione e inclusione. Il focus sulla connettività può fornire il prisma attraverso il quale indagare la capacità di integrare, all’interno di un unico processo di sviluppo simultaneo, lo sviluppo sia sociale che fisico di nuove strutture.

Sayfan G. Borghini, Professore di Ecologia Urbana – Hit/Holon Institute of Technology (Israel).

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