Ipotesi per un design dell'inclusione


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Tommaso Salvatori

Un approccio al design dell’ospitalità che dà valore all’area.

Pensiamo che il design dei sistemi possa dire qualcosa di importante sulla città, sull’abitazione e su quel vasto settore che è il “furniture design”, una nuova visione basata sulle emergenze della società del XXI secolo. Per questo abbiamo creato un progetto di ricerca sul design dell’inclusione, un progetto integrato (come sistema di oggetti e relazioni) e integrante (generatore di inclusione e integrato alla società). La transizione richiama un altro tema molto attuale, quello dell’incertezza, nel lavoro, nei rapporti (la società liquida), nella vita, etc… richiedendo all’essere umano un pensiero di tipo non lineare, sistemico, per poterla affrontare e sfruttare. Utile a questo tipo di approccio ci è sembrato il pensiero di Bruno De Finetti sulla “Logica dell’incerto”. Proprio dall’incertezza e dalla transizione pensiamo possa emergere un fattore “possibilità”, un processo generativo in divenire legato come valore al prefigurare nuovi scenari di progetto, di città, di abitazione, di vita. Il progetto nasce come integrazione dei saperi e professionalità, usando il pensiero complesso per preservare realtà al tempo stesso solidali e conflittuali fra loro. Abbiamo pensato che un nucleo abitativo si dovesse incentrare sui principi di autoorganizzazione, aperta agli input esterni (e per questo inclusiva) ma con una propria struttura funzionale ben precisa al proprio interno. La sua struttura studiata come vero e proprio sistema con caratteristiche ben precise di modello/struttura/processo si dovrà prefigurare come una “struttura dissipativa”, cioè un sistema aperto che lavora in uno stato lontano dall’equilibrio, non sarà un semplice dormitorio ma bensì ci sarà, al proprio interno e all’esterno con la città, uno scambio di energie, competenze, saperi. L’insediamento dovrà aver caratteristiche di “spazio elastico” che consenta alle diverse comunità di organizzarsi in diversi ambiti della vita privata attorno ad un’idea di spazio collettivo. Transition Town ha la capacità di generare molteplici nuovi temi di design, focalizzando nuovi e vecchi rituali, valori, scenari e comportamenti.

Tommaso Salvatori, Professore di Laboratorio di Metaprogettazione – ISIA Roma Design (Italy).

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